Gli automatismi emozionali sono una risorsa se impariamo a gestirli positivamente.
Il nostro cervello ha creato nel tempo una enorme quantità di
automatismi emozionali.
Anche ne spesso non ce ne rendiamo conto, circa il novanta per cento
delle nostre azioni e dei nostri pensieri sono governati da automatismi.
Questi automatismi sono in parte codificati nel nostro cervello dalla
nascita, come ad esempio gli automatismi che regolano il funzionamento
dei nostri organi.
Altri automatismi sono legatI alle relazioni e sono anch'essi innati,
frutto dell'eredità evolutiva.
Di fronte a un'aggressione vi sono, ad esempio, tre tipi di reazioni
innate: aggredire, fuggire o bloccarsi, restando immobili.
La grande maggioranza degli automatismi, però, sono acquisiti con
l'apprendimento, con l'esperienza, e formano il bagaglio che ogni
persona possiede come "guida rapida" per affrontare e risolvere in modo
veloce le diverse situazioni della vita.
Se tI è capitato anche solo una volta di scottarti la mano con un ferro
da stiro, la tua mente subcosciente, che corrisponde al tuo sistema
limbico, immagazzina questa esperienza e crea un nuovo automatismo, che
va ad aggiungersi ai tuoi automatismi emozionali.
Il tuo nuovo automatismo ti proteggerà dal dolore, evitandoti nuove
scottature: farà sì che tu ti tenga alla larga da un ferro da stiro,
perché potrebbe scottare e ti aiuterà ad avvicinarti ad esso e a
manipolarlo con le debite cautele.
Questi automatismi emozionali, in realtà, fanno scattare l'allarme
perché richiamano alla mente uno schema mentale che dice:
"ferro da stiro = pericolo".
Per poterti aiutare a non correre altri pericoli, gli automatismi ti
programmano a sentire un certo grado di paura di fronte a una
circostanza che in passato ha causato dolore.

Automatismi "buoni" e "cattivi".
Gli automatismi emozionali che il nostro cervello crea in base alle
nostre esperienze hanno il vantaggio di essere molto rapidi ed
efficaci, "pronti per l'uso".
Se stai inciampando e il tuo corpo cade velocemente, non hai il tempo
per riflettere su cosa sta accadendo; metti automaticamente le mani
avanti e solo dopo cerchi di capire cos'è successo.
Se non avessimo questi automatismi, probabilmente la nostra specie si
sarebbe estinta.
Questo meccanismo è molto utile e potente, ma c'è una complicazione: si
tratta di un meccanismo naturale adatto per affrontare situazioni
naturali, mentre la gran parte delle situazioni che noi, come esseri
umani, affrontiamo oggi è creata dall'uomo.
In altre parole, noi abbiamo degli strumenti NATURALI per affrontare
delle situazioni CULTURALI: un problema.
Immagina di trovarti fermo al semaforo, che è rosso.
Prima che diventi verde, da dietro iniziano a suonare il clacson: cosa
succede nella tua mente? Si scatenano degli automatismi emozionali?
Se ti è venuto in mente che ti arrabbi e che reagisci con una qualche
forma di aggressione (anche se solo "pensata") allora fai parte di
quella grande maggioranza di persone che reagiscono in base agli
automatismi emozionali e che non hanno (ancora!) imparato a governarli.
Come reagiresti se tu facessi parte di un corteo di macchine che
accompagna una giovane coppia di sposi al ricevimento di nozze e il
semaforo rosso ti avesse fermato?
Anche in questo caso, quando qualcuno suona da dietro, reagiresti con
rabbia?
Io credo che, molto probabilmente, suoneresti anche tu, allegramente!
Cambiando il contesto, cambiano i significati delle situazioni e
cambiano anche gli automatismi che noi, spontaneamente, mettiamo in
atto.
Tu puoi imparare a modificare i tuoi automatismi
emozionali e a riprogrammarli, per renderli più adatti alle
circostanze della vita, per poterli governare e non subire.
Il corso "Chi
Guida Il Tuo Autobus?" ti aiuta gestire in modo positivo e creativo
le tue emozioni, in modo da essere sempre più forte e autonomo.

