Gestione delle 'carezze' e capacità d'amare
by Giorgio Boratto
Secondo Claude Steiner (un allievo di Berne), in occidente, i bambini vengono allevati attraverso la gestione delle 'carezze'.
Questa gestione, per Claude Steiner, è basata su 5 punti:
1) Non chiedere carezze
2) Non dare carezze
3) Non accettare carezze
4) Non rifiutare carezze negative
5) Non accarezzare te stesso.
Chi viene allevato rispettando queste regole, vive cercando beni materiali, si accontenta di essere frustrato, insultato e infine cerca sostitutivi alle carezze, tipo la droga.
Rifiutare invece queste regole dell'educazione occidentale, significa conquistare l'autonomia rifiutando carezze negative.
Come sostenevo nell'articolo su 'Amore e carezze' ci sono molte maniere per ottenere carezze e con l'amore, l'amicizia e le relazioni giuste soddisfiamo quel bisogno di riconoscimento d'esistenza che è alla base dei nostri bisogni intimi.
Nelle relazioni intime ci si apre alla comprensione e alla reale conoscenza; avviene uno scambio che si basa sulla fiducia e libertà.
La critica allontana l'intimità. La tossicomania è per certi versi un surrogato all'intimità.
Vedendo quanta gioventù è in preda alla droga e all'alcol, si può ben desumere quanta sia grande oggigiorno la mancanza di intimità nei rapporti relazionali.
La stessa fisicità dell'oggetto droga è surrogato all'uomo. E' la madre nel cui grembo ci annulla.
E' la pulsione di morte che vince.
La difficoltà di rapporto con la propria sfera emotiva e sentimentale, diventa causa di grande malessere perciò la gestione dei sentimenti, la sua qualità e capacità, sono fonte da cui dipende il modo per affrontare la vita.
L'amore è la relazione più intima che esista ed è la relazione che dovrebbe liberare.
Uso il condizionale poiché spesso il sentimento d'amore produce catene e tramite la gelosia si alimentano paradossalmente delle negatività.
Per Fromm amare è un'arte che si impara e ritiene responsabili dell'incapacità di provare amore, tre pregiudizi:
1) Ritenere che 'amore' è farsi amare
2)Scambiare l'oggetto d'amore per una facoltà. Invece di 'come e quanto' amo, l'amore diventa 'chi e che cosa'.
3) Scambiare l'innamoramento per amore.
Quindi per Fromm, l'amore è una facoltà che va imparata e coltivata: è l'arte della felicità umana.
L'amore, questa relazione così coinvolgente, che affonda la sua origine nel profondo della nostra natura fisica, scatena conflitti di pulsioni ed energia.
Dare sbocco a questa energia ed equilibrarla, dando un senso ideativo alla pulsione, è scaricare il conflitto ed è la via per una armonica estensione del nostro essere. Diversamente nasce la frustrazione.
La coppia, come si è detto, rappresenta, il modo più semplice per assicurare la relazione d'amore.
L'intimità è sempre un incontro a due.
Incontrarsi, conoscersi e riconoscersi, non è mai un caso, ma un inevitabile processo di crescita e comunicazione che fa accadere fatti che appaiono misteriosi e strani.
Intanto cerchiamo 'carezze'...ma in fondo dobbiamo sapere che aneliamo a quella libertà e autonomia che passa ancora e sempre per l'amore.

