La meditazione è una pratica semplice:
osservare la mente nel silenzio.

La meditazione non ha nulla di misterioso, di strano o di esoterico.

Meditare significa, semplicemente, prendersi un tempo di pace e di silenzio interiore in cui osservare, senza distrazioni esterne, i contenuti e le dinamiche della proria mente.

Certamente non si tratta di una pratica comune, dato che ci è stato insegnato che il mondo, quello "vero", quello "reale", si trova là fuori, davanti e intorno a noi, mentre il nostro mondo interiore ne è solo un pallido riflesso.

Se anche tu pensi questo della meditazione, probabilmente non ti sarà mai venuto in mente di "guardarti dentro" per cercare di capire che pensieri e che emozioni si muovono nel tuo mondo interiore e come lo fanno.

In realtà tutti noi siamo consapevoli, in grado minore o maggiore, dei contenuti della nostra mente.

Per esempio: quando diciamo "sono triste" quello che intendiamo dire davvero è che abbiamo osservato i contenuti della nostra mente e abbiamo constatato che vi sono dei pensieri e delle emozioni di tristezza.

Così, per essere più precisi, dovremmo dire: "Io mi rendo conto che nella mia mente ci sono dei pensieri e delle emozioni di tristezza".

Meditazione

Se voglimo renderci conto megio dei contenuti della mente, dobbiamo diventare buoni osservatori, nello stesso modo in cui un medico deve diventare buon osservatore dei sintomi che il paziente presenta o un cacciatore deve diventare buon osservatore della impronte della sua preda.

Se ciò che osservo non si trova "là fuori", nel mondo materiale, esterno, ma "qua dentro", nel mondo interiore, posso fare a meno di osservare con gli occhi fisici: mi basta l'occhio della mente, la consapevolezza.

Così, chiudo gli occhi e mi dispongo alla meditazione, cioè ad osservare ciò che succede nella mia mente.

Ma le distrazioni non sono solamente visive.

Ci sono anche i suoni (o i rumori) che mi possono distogliere dall'osservazione del mio mondo interiore.

La meditazione, quindi, è facilitata se chiudo gli occhi e mi metto a meditare in un luogo tranquillo.

Cosa succede, però, se una parte del corpo mi procura dolore?

Probabilmente che tutta la mia attenzione andrà in quella direzione, con il rischio che io perda completamente la mia focalizzazione dui contenuti della mente.

Così, per iniziare la pratica, è meglio trovare un luogo silenzioso e sedersi in una posizione comoda, in modo che nessuna parte del corpo "alzi troppo la voce" e mi distragga.

Inizio con un breve rilassamento e poi, semplicemente, guardo cosa ciccede dentro la mente.

Posso aiutarmi creando un'immagine mentale e poi guardandola, per tutto il tempo che voglio

In questo modo si scoprono delle cose davvero interessanti.

La prima scoperta è che è molto difficile trattenere questa immagina mentale per più di pochi secondi: la mente, improvvisamente, cambia l'immagine e la sostituisce con qualcos'altro, e poi con qualcos'altro ancora.

E non è detto che io me ne accorga subito, anzi...

Normalmente (almeno all'inizio) passa un certo tempo prima che io mi renda conto che la mia mente ha iniziato a divagare e che la mia non è più una meditazione.

Non sto più meditando: sono semplicemente seduto a pensare e non so bene neanch'io a cosa.

Quando questo succede, rifocalizzo la mia attenzione e torno a "vedere" l'immagine che ho creato (o qualunque altra immagine) e semplicemente continuo a guardare.

Ecco un buon libro sulla meditazione


Spiritualità e benessere interiore on Facebook

Benessere interiore

La ricchezza ha molti aspetti: esiste la ricchezza materiale, la cui misura è il denaro.
Poi esiste la ricchezza della conoscenza, la cui misura è la disponibilità di informazione.
Esiste un terzo tipo di ricchezza, di cui pochi palano e che pochissimi cercano: la ricchezza interiore.
La ricchezza interiore si misura con il metro della saggezza e dell'equilibio, del benessere interiore.
Anche se pochi lo hanno compreso, nessuna ricchezza è davvero tale se manca la ricchezza interiore.
Questo sito è dedicato proprio alla ricchezza interiore, ad aiutarti nel tuo percorso per raggiungere e mantenere quel tipo speciale di ricchezza senza la quale anche un ricco è solamente un "povero ricco".

Perché il loto?

Il loto è un simbolo di integrità e di purezza.
Affonda le sue radici nella terra, allunga il suo gambo nell'acqua, mentre il suo fiore si apre all'aria, per ricevere la lice del sole (fuoco).
Per questo integra i quattro elementi della natura in modo armonioso, creando bellezza.
Il loto rappresenta anche la purezza, perché la sua superficie è rivestita di cristalli di una cera idrofobica di dimensioni nanometriche, che permette alla pianta di restare sempre asciutta e pulita, anche nel fango.



Bookmark and Share


Corsi

"I Fondamentali"

Psicocibernetica

Percorso di crescita

"Chi guida il tuo autobus?"

Consapevolezza intensiva

Attivazione mantrica

Affermazioni positive

Parlare in pubblico

Corsi gratis

Benessere interiore

Affermazioni positive

Abbondanza economica

Argomenti

Benessere fisico

Le leggi dell'abbondanza

Psicocibernetica

Strategie di pensiero

Imparare a meditare

Autori amici

Giorgio Boratto

Nuove strategie

Il cervello umano è costituito da circa cento miliardi di cellule e noi utilizziamo solo una piccola parte del suo enorme potenziale: circa il cinque per cento.
Una delle implicazioni di questo fatto è che il nostro cervello pensa solo una piccolissima parte dei pensieri che potrebbe pensare.
Tendiamo a ripetere sempre gli stessi pensieri, a dire sempre le stesse cose, a tornare sempre nei posti che conosciamo.
Così, in generale tendiamo a gestire le situazione di oggi usando le idee e le conoscenze di ieri, e questo non può funzionare.
Lotus Training ti può aiutare a creare nuove strategie e a trasformarle in nuovi formidabili strumenti operativi che ti permettano di realizzare i tuoi obiettivi personali e professionali.

Diventa il cambiamento che vuoi vedere intorno a te.quoted text